Lamborghini Huracán Super trofeo EVO, belva per la pista

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La Lamborghini Huracán Super Trofeo EVO correrà, dalla primavera del 2018, in Europa, Asia e Nord America, ma non parteciperà soltanto ai monomarca Lamborghini. A caratterizzare la nuova generazione della Huracan Super Trofeo, denominata appunto Evo, è soprattutto l'aerodinamica completamente ridisegnata che - assieme a dispositivi che aumentano la sicurezza e ad altre novità meccaniche ed elettroniche - innalza i già elevati standard del modello che l'ha preceduta. E nello svelare la vettura Domenicali ha anche annunciato la nuova sponsorship con il produttore di orologi di precisione Roger Dubuis. "Questo sempre nel rispetto della tradizione e con l'obiettivo di emozionare e stupire i nostri clienti e appassionati del marchio in tutto il mondo".

Lamborghini Squadra Corse, diretta dall'abile Giorgio Sanna, si è trasformata in una struttura che è capace di produrre sulla linea di Huracan ben sei Super Trofeo EVO alla settimana e due GT3, rivelando una flessibilità che è difficile da trovare in una fabbrica.

Chiuso un ciclo è ora di riaprirne un altro, e per farlo Lamborghini Squadra Corse ha profondamente evoluto la vettura che anima i monomarca ufficiali del Toro sparsi nei vari contenitenti. "Proprio come la Huracán Performante stradale, dove i materiali compositi e la ricerca della massima efficienza aerodinamica sono alla base di prestazioni senza compromessi, la Huracán Super Trofeo EVO fa leva su questi elementi per continuare ad essere il riferimento della categoria".

La Lamborghini Huracan Super Trofeo EVO è in vendita a 235 mila euro, tasse escluse, ma i team che vorranno aggiornare la macchina attuale potranno chiedere il kit, il cui costo non è stato ancora ufficializzato ma che dovrebbe stare sotto i 30 mila euro. Ne consegue un miglioramento della deportanza sebbene restino invariati il fondo piatto, lo splitter e l'estrattore.

"Grazie alle varie modifiche approntate per la nuova Lamborghini Huracan Super Trofeo EVO ha generato un notevole aumento dell'efficienza aerodinamica globale, calcolato in un guardagno dell'8% in termini di resistenza all'avanzamento: "tradotto in tempi sul giro, significa 1,5 secondi in meno lungo i 5,7 km dell'Autodromo Nazionale Monza, 1'46" 3 sul cronometro contro 1'47" 8.

Su tutte, spiccano un nuovo paraurti anteriore, caratterizzato dalle maggiori dimensioni delle prese d'aria, il cofano anteriore anch'esso provvisto di una inedita presa d'aria progettata per l'abitacolo, la vistosa "pinna" collocata sul cofano motore, direttamente dericata dall'expertise aerodinamica sviluppata da diverse stagioni fra le Sport Prototipo della categoria LMP1 e dalle monoposto di F1, e che ha la funzione di ridurre il sovrasterzo nelle fasi di curva.

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